giovedì 1 novembre 2007

Alimentazione (www.corriere.it/sportello-cancro/)

Betacarotene, lycopene, polifenoli, glicolisidi, resveratrolo fanno parte di una gamma di componenti presenti nella verdura (cavoli, ravanelli, pomodori) e nella frutta (agrumi e uva) che si sono rivelati potenti antitumorali.
Una ricetta praticabile per tutti è quella delle cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Mangiare, cioè, una porzione di vegetali (possibilmente crudi) ai tre pasti principali e negli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, privilegiando la frutta e la verdura di colore giallo-arancio (ricche di betacarotene), quelle di colore verde (ricche di vitamina C), le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccoli), e l'aglio e la cipolla.

Dove si trovano e cosa fanno:
licopene : nel pomodoro. Effetto preventivo sul tumore alla prostata.
resveratrolo: nei pompelmi, vino rosso, uva passa, more, arachidi. Blocca la crescita dei tumori cutanei.
flavonoidi: nella frutta, verdura e té verde. Difendono le cellule dagli attacchi dei radicali liberi. (Epigallocatechina gallato principio attivo del the, curcuma, curry)
glucosidi e indoli: nei cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, rucola. Contro il cancro al colon e del retto, della tiroide e della mammella.
betacarotene (http://it.wikipedia.org/wiki/Retinoidi): in ortaggi, carote, peperoni, pomodori, spinaci, broccoli, bietola e frutta (albicocche e melone). Protegge il DNA dalle alterazioni ossidative. Si stanno ancora studiando i suoi effetti.
acido ascorbico: negli agrumi (Triterpenoide), kiwi, fragole, peperoni, pomodori, ortaggi a foglia verde, patate. Protegge dal cancro allo stomaco.

Mele
Oli, spezie, peperoncino

La sovraesposizione ad agenti mutageni (in primis fumo ed inquinamento atmosferico) ma anche l'abuso di cibi raffinati e troppo ricchi di grassi, ha raddoppiato l'incidenza dei tumori negli ultimi decenni. Ma, se poco possiamo fare contro il benzene delle nostre città, molto possiamo fare in casa nostra sia per la profilassi che per la cura dei tumori: cominciamo a dire quali cibi evitare, proprio perché responsabili di alcune forme di cancro.

Cibi da evitare
L'eccesso di grassi saturi: eccessi di carne e di salumi (talvolta contenenti nitrati come conservanti) responsabili dei tumori del colon vera piaga che colpisce tutti gli anni migliaia di persone, persone soprattutto che assumono scarse quantità di fibre prediligendo ad es. pane o pasta bianca dimenticando l'utilità della crusca del pane integrale.
Cibi sott'accusa sono anche dolci e bevande molto zuccherate; il loro abuso può favorire l'innesco di una reazione mutagena cancerogena. Da evitare inoltre l'abuso di alcolici.
Il sale da cucina (cloruro di sodio) e il sale dei dadi (glutammato di sodio) sono ricchi in una molecola molto pericolosa che è il sodio capace di dare ritenzione idrica, affaticamento cardiaco e ipertensione. Purtroppo solo da pochi anni il sale è troppo presente sulle nostre tavole, una volta era una spezia rara tant'è che con essa venivano pagati i soldati (da cui il termine salario). L'abuso di sale è sempre negativo e purtroppo è molto facile abusarne perché di sale ce n'è molto anche quando non lo vediamo. Sale infatti è presente in tutti i cibi inscatolati o conservati, nei succhi di frutta, nelle caramelle, nei salumi, nei biscotti , nel pane e così via. Consigliabile dunque salare meno possibile. L'eccesso di sale favorirebbe alcuni tipi di tumore (stomaco e pancreas).

Cibi consigliati
Pomodori, contengono licopeni, molecole capaci di bloccare i geni impazziti capaci di innescare la mutazione cancerogena (tanta gente viene sviata da sciocche mode di falsa medicina che ha eliminato i pomodori dalla dieta perché alimenti, secondo loro, allergizzanti. Le allergie alimentari in genere sono molto rare e i pomodori sono fra gli alimenti meno responsabili di allergie. Semmai, se un pomodoro genera reazioni allergiche, probabilmente ciò è dovuto ad un abuso di pesticidi con cui la pianta è stata trattata; tanti pomodori quindi, però di stagione e maturati al sole: mai mangiare un ortaggio o un frutto fuori stagione.
Cavolo, cipolla, aglio (3 brassicacee). Ho usato il cavolo nelle più disparate patologie: come antisettico, come terapia nelle ulcere venose, come cataplasma nelle distorsioni; e adesso molte riviste scientifiche parlano di questi tre ortaggi come vera arma nella profilassi dei tumori. I medici naturisti di un tempo lo avevano sempre sostenuto esaltando soprattutto il potere del solfuro di allile presente nell'aglio: ricordo un medico francese che agli scettici dell'aglio diceva "provate a chiudere uno scarafaggio in una bottiglia con due spicchi di aglio, i solfuri lo uccideranno in poche ore, così come uccidono germi e batteri".
Come antibatterico è molto utile anche la cipolla da secoli usata nei tipici piatti mediterranei ad es.: nelle alici alla povera l'unico piatto che permette di mangiare pesce crudo (quasi sterilizzato dal forte uso di cipolla e succo di limone) capace di offrire in grandi quantità gli acidi omega-3 che la scienza sta usando come micidiale arma anticancro. Sono acidi presenti soprattutto nei pesci grassi (sardine, sgombri, salmoni) e che per il loro forte e robusto sapore (soprattutto salmone) possono essere usati anche nei pasti dei bambini, magari in appetitose crocchette. Gli acidi omega sono inoltre considerate vere molecole salva cuore visto il loro potere anticolesterolo.
Ma le più grosse sorprese sulla terapia dei tumori sono venuti dallo studio di alcune leguminose: la soia ed alcuni legumi ormai presenti solo in qualche remota trattoria del sud: le doliche e le fave. I fosfolipidi di questi legumi (una volta chiamati la carne dei poveri per il loro alto potere nutritivo), svolgono, una volta entrati a far parte delle nostre cellule, la funzione di maggiordomo facendo entrare soltanto le molecole benefiche ed escludendo quelle pericolose e potenzialmente cancerogene. La soia ha riservato ancora più sorprese: il suo alto contenuto in genisteina (estrogeni vegetali) ha permesso in fitoterapia un largo uso di queste molecole in tutta la sfera endocrina femminile, dalla menopausa fino alla cura dei tumori del seno.
Ancora più sorprendente la scoperta del resveratrolo dell'uva come anticancro a tutti gli effetti vera gioia per gli amanti del vino rosso che come si sa è responsabile del paradosso francese, e cioè: i francesi mangiano il doppio di grassi degli americani, ma gli incidenti cardiovascolari sono meno della metà, merito di un buon bicchiere di vino rosso a pasto ricco appunto di resveratrolo.
Erbe anticancro: ma il mondo vegetale è sempre più ricco di sorprese: molte speranze vengono riposte nella terapia antitumorale dall'uso dell'aloe che un medico israeliano usa da anni come anticancro; conosco questa pianta da anni e non ho esperienze diretta di essa in campo tumorale, però posso dirvi che la sto usando da diverso tempo per la cefalea con risultati sorprendenti.
Sempre nel campo delle piante medicinali è noto da secoli il potere anticancro del thè verde che esplica azione antitumorale grazie alla azione delle sue catechine, vere molecole salvavita.

Quindi:
1. AGLIO: Ricerche scientifiche hanno dimostrato che un alto apporto di aglio corrisponde a una bassa incidenza dei tumori allo stomaco, intestino e retto.
2. PRODOTTI A BASE DI SOIA: Fagioli e latte di soia, tofu, tempeh, sono ricchi di genisteina, una sostanza protettiva che blocca il segnale che stimola la crescita delle cellule tumorali.
3. LEGUMI: Ceci, lenticchie, fagioli, azuki contegono alte quantità di sostanze fitochimiche protettive chiamate isoflavoni che servono proprio a proteggerci dal cancro.
4. AGRUMI: Contengono più di 60 composti flavonoidi con proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali.
5. VERDURE DELLA FAMIGLIA DELLE CROCIFERE: Broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore e verza contengono una sostanza chimica chiamata indolo-3-carbinolo che inibisce un enzima coinvolto nella crescita cellulare.
6. TE': Sia il tè verde che quello nero sono ricche fonti di flavonoidi che possono contribuire a ridurre il rischio di tumori all'esofago e alla bocca. Da alcune ricerche è emerso che possono anche essere utili nel proteggerci dal tumore alla pelle e alla mammella.
7. FUNGHI SHITAKE: Questi funghi contengono lentinano, una sostanza chimica che stimola la produzione di cellule "killer" naturali che distruggono le cellule tumorali.
8. ECHINACEA: Rimedio vegetale che stimola il sistema immunitario e riduce le infiammazioni.

Metodi di cottura
Importante è anche il modo con il quale i cibi vengono cucinati. Friggere delle patate con del buon olio di oliva vuol dire portare ad un altissima temperatura un vegetale che non ha con sé nessun grasso capace di trasformarsi in pericolose molecole; se invece friggiamo delle uova, del pesce o della carne, noi portiamo ad altissime temperature alimenti ricchi in grassi che idrogenandosi, possono divenire molecole pericolose.
Usiamo dunque metodi di cottura leggeri.

Migliori metodi di cottura:
Al vapore
Bollitura
Stufati
Al forno
Al microonde

Peggiori metodi di cottura;
Frittura, libera acroleina
Alla brace (libera benizopirene, molecola altamente cancerogena)
Pentola a pressione, l'alta temperatura cui l'alimento è sottoposto distrugge la vitamina C.

Le 6 regole da seguire:
  1. mantenere un peso corretto (un eccesso ponderale può favorire alcuni tipi di tumore)
  2. mantenere una dieta molto varia
  3. mangiare molta frutta e verdure
  4. mangiare molti legumi e cereali
  5. limitare il consumo di alcol
  6. limitare il consumo di sale e fumo.

    Quindi: legumi almeno due volte alla settimana, zuppe di verdure, molto pesce e come merenda pane e pomodoro: avremo un grosso guadagno in salute ed anche economico.

    AFORISMA Spesso i miei pazienti mi chiedono cosa bisogna fare per mangiare in maniera ideale; io rispondo sempre con questo aforisma: fare finta, quando andate a fare la spesa, di avere pochi soldi e quando siete a casa fate finta (magari è vero) di avere poco tempo per cucinare: avere pochi soldi vuol dire comprare le cose che costano meno (legumi, verdure, cereali, pesce azzurro) ed evitare le cose che costano molto (insaccati, alcolici, formaggi grassi, alimenti affumicati, cibi inscatolati e -o precotti). Avere poco tempo per cucinare vuoi dire mangiare crudo tutto ciò che si può (le verdure cotte perdono quasi tutte le vitamine col calore, le crude mantengono intatto tutto il patrimonio di vitamine e sali minerali ) gli alimenti troppo cotti o intingolati ed elaborati sono pesanti e indigesti. Un bel pesce bollito richiede venti minuti; della carne in ragù magari per fare delle lasagne richiede ore di cucina diventando dunque un alimento pesante.

Tormentoni onirici

Le trombe d'aria
Volare
Attraversare cunicoli stretti e angusti
I centauri

Meteorologia


Uragano: (Dallo sp. huracán, a sua volta da una voce indigena delle Antille) Ciclone tropicale caratteristico del mar delle Antille, con vento che raggiunge velocità superiori ai 120 km orari. Nel linguaggio comune, violenta tempesta con pioggia e turbini di vento.

Tifone: nome di una divinità preellenica che Esiodo definisce padre dei venti. Ciclone che porta con sé venti violentissimi e piogge torrenziali, frequente soprattutto nei mari dell'Asia sudorientale.

Ciclone: (Dall'ingl. cyclone, deriv. del gr. ky/klos 'giro'). Sistema rotatorio di venti che convergono verso un punto di minima pressione atmosferica

Tromba d'aria o Tornado: (Dallo sp. tronada, deriv. di tronar 'tonare', con influsso dello sp. tornado, part. pass. di tornar 'girare'). Tromba d'aria di limitata estensione ma molto violenta, a carattere distruttivo, tipica delle regioni equatoriali e tropicali, spec. dell'America centrosettentrionale e dell'Australia.

lunedì 29 ottobre 2007

PORTOGALLO I

www.360portugal.com
www.sonelhotels.com
www.pousadas.pt/historicalhotels/EN
www.visitportugal.com
www.casatrespalmeiras.com/french/home/french.html
www.atalgarve.pt
www.tavira-inn.com/eng/index.html
www.pousadasportugal.com/
www.inviaggionelmondo.it/ALGARVE.htm
http://tavira.algarvee.com/
http://hotels.portugal-bookings.com/
www.guidesdecharme.com/reservation_hotel-fiche_id-FICH06497138----.html Pousada do Infante Hôtel de charme à SAGRES www.portugalvirtual.pt/pousadas/sagres/pt/index.html


L'Algarve Fino a pochi anni fa era il regno dei pacchetti turistici. Oggi in Algarve, la meta balneare più cementificata del Portogallo, si comincia a puntare su piccoli alberghi di charme e locali d’atmosfera. Luoghi ancora segreti, ma che si possono scoprire partendo dal paesino di Quelfes. Pedras Verdes è un buen retiro nascosto in mezzo a ulivi e alberi da frutto, con solo sei camere in stile minimal. La colazione è servita in giardino, ai bordi della piscina. L’entroterra, rinfrescato da una brezza che porta i profumi degli agrumi e della macchia mediterranea, ha fatto innamorare i primi stranieri che l’hanno scoperto qualche decina di anni fa. Tanto che molti sono rimasti, e sono sempre di più quelli che aprono agli ospiti le loro case, rinnovate con cura e passione.
La piscina di Pedras Verdes
Come Quinta da Cebola Vermelha, una fattoria nei pressi del placido paesino di Boliqueime, conosciuto per le sue fonti naturali. Dimora della famiglia olandese de Schepper, ha cinque camere, pavimenti originali di pietra, tessuti naturali, un’accattivante atmosfera rustico-chic. Da Paderne, in pochi minuti d’auto si raggiunge la Galeria Corte Real, una vecchia casa di pietra immersa nel verde e nel silenzio, che due designer, Pedro Corte Real e Tom Compton, hanno allestito come home-gallery, abitazione dove ospitare amici e artisti, vetrina di creativi portoghesi e stranieri. Ci sono habitué che ci si rifugiano per l’intera giornata, per poi ritrovarsi ai tavolini sotto gli alberi di Zip Zip (tel. 00351.28.93.67.155, chiuso lun.), taverna senza pretese tra la manciata di case di Purgatorio, dove ordinare stufato di coniglio, sardine alla griglia e altre delizie. Inoltrarsi nell’interno può offrire altre piacevoli scoperte: la strada 124 porta a Silves, capitale della regione durante il dominio moresco, con i resti delle mura di cinta di arenaria, torri e giardini, una cattedrale sorta sulla moschea e atelier dove si lavorano sughero e ceramica. Imboccando poi la 266 si raggiunge la Serra de Monchique, parco naturale di pini, castagni ed eucalipti, con la stazione termale di Caldas de Monchique, nota fin dai tempi dei Romani per le proprietà curative delle sue fonti.


Lisbona
Frutti di mare da Ramiro. Cambia soprattutto la capitale, una delle più vibranti d'Europa, dove vale la pena di fermarsi qualche giorno per approfittare della vasta offerta culturale. Tra gli eventi, si segnala, tra il dal 7 al 24 giugno, il Lisbon Village Festival, dedicato alle arti e alla musica dell’epoca digitale (http://lisbon.villagefestival.net/). La capitale offre poi un mélange di contrasti, tra ivicoli medievali dell’Alfamache si inerpicano fino al Castello di São Jorge, le monumentali piazze affacciate sul Tago, le nuove architetture che hanno cambiato il modo di vivere la metropoli. Una miriade di locali popolano i vecchi quartieri recuperati del Bairro Alto e del Chiado, dove si suona fado, jazz ed etno-fusion e si serve il mondo in tavola. Se da Eleven, una stella Michelin, si gustano i sapori mediterranei arricchiti dai prodotti del territorio, da Ramiro, meno raffinato, sono insuperabili i frutti di mare e i gamberi al sale sempre freschi. Il quartiere Santos è diventato il centro del giovane design portoghese, apprezzato anche all’estero, che ha una delle sue vetrine più attraenti nel Chado, da Nosso Design. Sulla riva del Tago, la moderna struttura del CBB, il Centro Culturale di Belém, opera di Vittorio Gregotti e Manuel Salgado, è sorto accanto alle icone più classiche della capitale, la Torre di Belém e il Monumento alle scoperte, dedicato ai grandi navigatori della Lisbona imperiale. Alla lista tradizionale dei punti più panoramici – largo de Graça, Santa Luzia, Santa Caterina – si è aggiunto il bar dell’hotel Regency Chiado, in rua Nova Almada, con vetrate e giardini pensili da dove si domina l’intera città.


Estoril e Cascais
A tre quarti d’ora dalla capitale, affacciate sul mare, Estoril e Cascais, ormai unite, sono una classica meta da weekend per i portoghesi. Le ceste per le aragoste continuano a essere raccolte sulle banchine della Praia dos Pescadores e, anche se piuttosto appannata, è rimasta qualche traccia elegante di quando noti personaggi soggiornavano nelle ville e nei grand hotel fin de siècle, passando il tempo fra golf, yacht e roulette. Un po’ dello smalto di quell’epoca d’oro riappare con l’inaugurazione recentissima dell’ultimo hotel 5 stelle, il Grande Real Villa Italia, ex residenza di Umberto II, rimasta abbandonata per oltre vent’anni. Fiore all’occhiello dell’albergo, la spa marina, uno spazio di 900 metri quadri con piscina riscaldata, bagno termale, trattamenti per il corpo e il viso. Ma a Cascais ci sono anche piccoli alberghi sul mare, ricavati da dimore d’epoca come la centralissima Villa Albatroz e il Farol Design Hotel ***, preferito da una clientela giovane per la sua immagine trendy, con camere decorate da stilisti portoghesi. Nei dintorni vale la pena di visitare Boca do Inferno, dove colonne di spuma si infrangono violente sulle rocce, e la spiaggia del Guincho, paradiso di surfisti.


La costa del Sopravento
Sulla costa, la città di Faro, con un centro storico affascinante, fa in qualche modo da linea di confine tra due scenari contrastanti.
Campo da golf di Quinta do Lobo Barlavento, l’ovest roccioso, che alterna scogliere bucherellate di grotte, faraglioni e insenature di sabbia, e Sotavento, l’est piatto e lagunare, straordinario spettacolo di saline, stagni, dune e isole barriera spesso raggiungibili solo in barca, che formano un ecosistema unico. Vale la pena di visitare Cacela Velha, poco distante dal confine spagnolo, piccolo borgo di pescatori rimasto intatto. Niente altro che una fortezza ottagonale, una chiesa, qualche casa tradizionale, con terrazzino affacciato sulla laguna, che gli stranieri con lo spirito da pionieri si contendono all’ultimo euro e un paio di locali di frutti di mare e piatti alla brace. Tavira, chiamata la piccola Venezia, è un gioiello di architettura. Le case dalle facciate rivestite di piastrelle, le ringhiere in ferro battuto e i portoncini dai pannelli a traliccio si specchiano nelle acque del fiume Gilão. A pochi passi, l’imponente Convento da Graça è stato trasformato in pousada, integrando nella struttura originale una parte ultramoderna dove si trovano alcune camere con giardino o patio privati, mentre altre sono ricavate nel vecchio edificio. La piscina a ridosso delle antiche mura della città è particolarmente scenografica, nel cortile si servono pranzo, cena e dolci fatti in casa. Dal molo di Quatro Aguas (2 km dalla città) in estate partono le barche per la Ilha de Tavira, una striscia lunga oltre 10 km dove non è difficile trovare un angolo tranquillo. In alcuni punti il braccio di mare è talmente stretto che si può attraversare a piedi, come a Pedras del Rei. La laguna continua fino all’area protetta del Parque Natural da Ria Formosa che si estende su 60 km di costa. Una delle ragioni per una sosta a Olhão, il principale centro di pesca della regione, è il vivace e colorato mercato ittico. L’altra è il ristorante-enoteca Faz Gostos: fra i piatti, bisque di aragosta e gamberi in crosta di pasta sfoglia, brodo di vongole del Ria Formosa,
Prima colazione a Villa Joyapetto d’anatra con fichi, uva e salsa al porto e il famoso gelato all’olio di oliva. Almancil, con la Chiesa di São Lourenço dall’interno in azulejos bianchi e blu, segnala l’uscita per i campi di golf di Quinta do Lobo e Quinta do Lago, dove si è disputato più volte il Portuguese Open. Ci sono ville e alberghi, fra cui l’ormai classico Hotel Quinta do Lago, http://www.quintadolagohotel.com/. La costa del Sopravento è stata la prima a essere sfruttata turisticamente e Albufeira, uno dei centri più frequentati dell’Algarve, è un delirio di cemento. Ma è un punto di passaggio obbligato per raggiungere una delle migliori tavole del Portogallo: Villa Joya, due stelle Michelin, in una villa-resort dai tocchi moreschi a picco sulla spiaggia più piccola (e meno affollata) di Galé, immersa in un rigoglioso giardino di agavi, palme e ibischi, con camere affacciate sull’Atlantico, piscina privata e spa.


La costa ovest
Anche la costa occidentale è ricca di scorci suggestivi, con formazioni di roccia che spuntano come bizzarre sculture da acque trasparenti, alte scogliere color ocra che nascondono lunghe strisce di sabbia e minuscole insenature. Canoeiro, una caletta di granelli finissimi protetta da un anfiteatro di roccia, è un must della mappa mondana dei portoghesi. In estate e nei weekend è difficile entrare senza prenotazione da Rey das Praias, un ristorante pieds-dans-l’eau dove si gustano i ricercati carabineiros, scampi rossi giganti. Il proprietario è molto fiero di essere stato il primo a offrire la formula lettino da spiaggia a due piazze più bottiglia di champagne.
Ferragudo Ristorantini che servono sardine alla brace non mancano lungo l’estuario del fiume Alvor; da provare poi O Sueste (tel. 00351.282461592, chiuso lun.), evergreen con terrazza sul molo di Ferragudo. Per dormire, la posizione a picco sulla spiaggia di Porto de Mós è uno dei punti di forza di Romantik Hotel Vivenda Miranda, con clientela tedesca. Casa tradizionale rivisitata in chiave moderna, Vila Valverde, 800 metri prima dell’evitabilissima Praia da Luz (enclave da pacchetti inglesi) e a pochi minuti d’auto dalla storica cittadina di Lagos, vede mare e collina ed è protetta da 5 ettari di giardino. Avvicinandosi alla punta il paesaggio si fa brullo, aspro e meno popolato, i turisti con materassino e ombrellone lasciano il posto a birdwatcher, ecoviaggiatori e surfisti attirati dal vento e l’oceano increspato di onde. Sagres, ultimo centro abitato della propaggine più a sudovest d’Europa, ha tutto il sapore di postazione di frontiera. Come la Pousada do Infante, in cima alla scogliera, piuttosto spartana, ma con camere rinnovate di recente e un ristorante che propone pesce e prodotti locali. Nel caso i cannoni ancora puntati sul mare aperto possano lasciare in dubbio, questa estrema propaggine del continente nei secoli è stata il palcoscenico di decisive battaglie tra le flotte delle grandi potenze per il dominio dei mari e dei nuovi territori. Sei km e si arriva a Cabo de São Vicente, con il faro più potente d’Europa e i resti di un monastero depredato da Sir Francis Drake. Un luogo magico, sferzato da venti impossibili che regala emozioni da finis terrae. Risalendo il capo e proseguendo lungo il versante affacciato sull’oceano aperto si stendono gli scenari selvaggi del Parco Naturale del Sudest Alentejano e della Costa Vicentina. Novanta chilometri di magnifica, assoluta solitudine.

domenica 21 ottobre 2007

Escapologia


Il campione mondiale Andrew Basso a Beverly Hills

Il giovanissimo escapologo italiano ritorna da protagonista negli States dopo essersi aggiudicato l'"Escape Champion" liberandosi dalla camicia di forza nel tempo record di 1'05".
Il campione mondiale di escapologia ritorna negli States da fuoriclasse: dopo essersi aggiudicato il titolo mondiale di “Escape Champion” nel 2005, il giovanissimo Andrew si è esibito nei giorni scorsi a Beverly Hills. Andrew Basso, il giovane escapologo ed illusionista originario di Borgo Valsugana (Tn), è approdato in questi giorni a Beverly Hills per una serie di spettacoli in uno degli hotel più prestigiosi di Los Angeles, The Mosaic Hotel. E’ di pochi mesi fa la conquista del titolo di campione del mondo di escapologia: il 9 ottobre scorso, liberandosi da una camicia di forza nel tempo record di 1’05’’, Andrew aveva stregato il pubblico californiano e la giuria degli esperti, sbaragliando gli avversari e conquistando la corona di “Escape Champion”. Dall’ennesima trasferta negli States Andrew ritorna con l’orgoglio di aver avuto come spettatore d’eccezione Mr Escape, Steve Baker, il più grande artista di escapologia vivente, che ha voluto complimentarsi con il giovane escapologo italiano per l’esibizione e per il livello di preparazione raggiunto.Camicie di forza, catene, lucchetti e ogni forma di costrizione non fermano Andrew, classe 1985, che da quando era solo un bambino s’inventa ogni giorno nuove prigioni da cui fuggire, riuscendo immancabilmente a raggiungere l’obiettivo.La sua scommessa con le camicie di forza inizia il 31 luglio del 2005, quando a Trento vince la sfida lanciata da un centro psichiatrico e riesce, in meno di tre minuti, a liberarsi da un vera camicia di forza, e non, come sottolinea lui stesso, “una camicia per maghi”!

Patch Adams


lunedì 15 ottobre 2007

Per tenere la mente giovane...aspettando il miracolo

Brain training
giochi di logica
q.i.
i paradossi
enigmistica

Piccoli studenti crescono

Università degli studi di Milano. Per orientarsi nel panorama unversitario. (www.cosp.unimi.it/portal/page?_pageid=70,39551&_dad=portal&_schema=PORTAL)

(il mio profilo) PROFILO SEZIONE CREDENZE
Le risposte che hai fornito nella sezione credenze evidenziano un moderato coinvolgimento personale nelle scelte e una certa capacità di riflessione che può esserti di aiuto nella scelta formativa e professionale. Sono tuttavia emersi anche degli elementi che lasciano trasparire delle incertezze riguardanti i tuoi interessi. L’immagine che ti sei fatto di alcuni percorsi formativi e professionali può risultare semplificata e non corrispondere completamente alla realtà. Oltre alle aree collegate al tuo profilo di interessi, ti consigliamo quindi di prendere in considerazione anche altre aree disciplinari, che ti proponiamo di seguito e che risultano in linea con le tue attitudini logiche. Attraverso la consultazione delle aree potrai avere ulteriori elementi per approfondire la tua conoscenza sui percorsi formativi. Ti invitiamo comunque a riflettere non solo sugli studi da intraprendere, ma anche sul tuo futuro professionale.

PROFILO SEZIONE ATTITUDINI LOGICHE
Dall’analisi della sezione attitudinale del questionario, emergono spiccate capacità di ragionamento logico-verbale e logico-matematico. Hai capacità di astrazione ed analisi, sei in grado di stabilire relazioni complesse tra enunciati e formule, di costruire rapporti di somiglianza (analogia) sia su elementi concreti che astratti. Disponi di strategie per la soluzione dei problemi diversificate a seconda dei dati da elaborare. Sei molto portato sia per il ragionamento che si avvale di regole, tecniche di calcolo e misurazione, sia per elaborare dati informativi presentati in forma scritta e orale. Sei ugualmente abile nel risolvere i problemi che ti vengono presentati in forma verbale e in forma figurale o numerica.Le risposte da te fornite nelle sezioni attitudini logico-matematiche / logico-verbali indicano la presenza di attitudini corrispondenti alle aree riportate di seguito. Ciccando sul nome dell’area potrai accedere alla descrizione della stessa e conoscere le Facoltà del nostro Ateneo che più la rappresentano

Area biologico-ambientale
Area medica
Area veterinaria

PROFILO SEZIONE INTERESSI
Le risposte da te fornite nella sezione interessi indicano una preferenza personale per le aree riportate di seguito. Ciccando sul nome dell’area potrai accedere alla descrizione della stessa e conoscere i corsi di laurea attivati presso le Facoltà di Ateneo che più la rappresentano.

Area della letteratura e dei beni culturali
Area sportiva

Corso di Laurea in Scienze Umane dell’Ambiente, del territorio e del paesaggio (SUA)
http://users.unimi.it/digsua/?page_id=12

Lettere e filosofia milano statale
http://www.cosp.unimi.it/portal/page?_pageid=79,41337&_dad=portal&_schema=PORTAL

Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimedialeFacoltà di Lettere e Filosofia
http://www.cosp.unimi.it/portal/page?_pageid=79,70451&_dad=portal&_schema=PORTAL

http://users.unimi.it/starte/
http://users.unimi.it/digsua/?page_id=43#paesaggi

Piccoli acciacchi crescono

  • gli acufeni nelle orecchie
  • un piccolo dolore nella parte posteriore del ginocchio sinistro
  • mal di testa che prende gli occhi e i denti (infiammazione del trigemino?)
  • stanchezza diffusa e perenne (e se fosse mononucleosi?)
  • colite e sua sorella gastrite

Ma psicologicamente va molto bene:

  • insoddisfazione generalizzata
  • noia

domenica 14 ottobre 2007

Viaggiare a Novembre